Società

Produttori di burocrazia

Di il 25 Settembre 2019

Da dizionario: burocrazia: l’improduttiva pedanteria delle consuetudini, delle forme, delle gerarchie; anche, a proposito di amministrazioni e organizzazioni non pubbliche, che ne ricalcano gli aspetti e, soprattutto, i difetti.

Avete presente la burocrazia con tutte le sue lunghezze e le sue articolazioni? Sapete da cosa nasce?
La burocrazia nasce dalla incompetenza e dalla superficialità e dalla conseguente paura di lavorare. Dalla paura di procedere in erogazioni di prodotti o servizi sbagliati perché il risultato sarà poi contestato dal ricevente.

Sapete perché si attiva questo meccanismo insano? Perché lavoriamo deconcentrati, non attenti, manchiamo sempre qualcosa o non leggiamo bene le richieste del committente. Dall’altra parte il committente non è attento alla lettura dei moduli, delle bozze, delle conferme d’ordine prima di controfirmarle per accettazione.

Quelle che noi spesso crediamo essere prerogative della pubblica amministrazione, carte su carte, tempi di attesa, uffici su uffici per protocollare una pratica, passaggi incomprensibili tra dirigenti che ricoprono ruoli inutili, sono esattamente le stesse dinamiche che capitano nelle aziende italiane.

Premesso che siamo tutti clienti e fornitori di qualcuno, in ogni azienda, ma soprattutto in quelle più strutturate, lavorano persone che svolgono le proprie mansioni in maniera distratta, svogliata, superficiale. Ragion per cui quando inviano una richiesta a un fornitore, una conferma d’ordine al cliente, ricevono una miriade di modifiche da compiere, e comunque mai complete, perché dall’altra parte, il cliente o il fornitore, legge le richieste o le bozze in maniera superficiale, aprendo così un ciclo continuo di inevitabili riscritture, riletture, e reinvii prima dell’approvazione definitiva; che poi ci si renderà conto non essere affatto definitiva.

Tutto ciò fa perdere settimane di tempo prima dell’invio in produzione e della ricezione del prodotto/servizio; alla consegna del quale vi sarà sempre e comunque il riscontro di qualche errore, con conseguenti lamentele, rimostranze, e in alcuni casi aperture di procedure legali per stabilire il torto e la ragione.

Per evitare questi problemi quindi le aziende inviano conferme su conferme, mail su mail che non basteranno perché i documenti dovranno poi essere stampati, approvati inutilmente da tutti i responsabili dei vari dipartimenti, per poi essere “Timbrati e firmati” ad ogni modifica. Referenti che devono essere messi al corrente di ogni variazione perché nessuno vuol prendersi la responsabilità di procedere per paura degli errori e delle ripercussioni di un lavoro svolto male.

E non sarebbe conveniente per tutti lavorare bene?
Intanto che impariamo, perdiamo tempo. Tutti.

La burocrazia non la crea la PA. La creiamo noi. Ogni giorno, in ogni contesto, perché siamo sempre clienti e fornitori di qualcuno. E non diamo al lavoro la giusta importanza sociale. Lavoriamo distratti, svogliati, come fosse un obbligo da assolvere, una condanna.

È da qui che nasce la burocrazia.

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