Imprese

La nostra evoluzione digitale aziendale a beneficio della società

Di il 29 ottobre 2018
Siamo in procinto di apportare una nuova trasformazione digitale in azienda (In Torrefazione Carbonelli). La definirei una “evoluzione digitale”.
La prima l’abbiamo affrontata dieci anni fa. Ma non eravamo pronti a gestirla totalmente, quindi determinate fasi della produzione, del magazzino, ho sempre preferito restassero manuali ed analogiche per avere più controllo del flusso e sempre una percezione corretta, seppure superficiale, dello stato delle cose. Dicasi per tutti i processi di gestione ordini. Non ho mai, sinora, voluto automatizzare le varie fasi di ricezione ordini, preparazione, evasione.
Sono tutte operazioni che vanno fatte al momento giusto, altrimenti si rischia di credere di star velocizzando le operazioni mentre, invece, nel momento dell’intoppo (e gli intoppi sono quotidiani), dovrai stare lì a capire da quale parte far ripartire il flusso, reimpostarlo, e riprogrammare tutto, avendo un dispendio di tempo superiore del dovuto. Non eravamo pronti.
 
La consapevolezza di non esser pronti ci ha reso responsabili. Oggi lo siamo, oltre perché l’azienda è cresciuta in termini di risorse umane, soprattutto perché queste risorse sono coscienti di tutti i processi che andremo ad automatizzare. Conoscono i motivi di perché non l’abbiamo fatto sinora.
La loro enorme, utile ed efficiente formazione è dipesa anche da questo: dalla esigenza di dover gestire tutto in maniera manuale e analogica per non rischiare di perder più tempo del dovuto a risolvere problemi creati dalla nostra fretta di digitalizzazione.
Questa formazione naturale mi porta oggi a fidarmi di ognuna delle persone interne all’azienda che collaborano al nostro progetto di crescita. Ognuna di loro è capace di spiegare, a chi programmerà e imposterà gli strumenti utili a questa “evoluzione digitale”, quali sono esattamente le nostre esigenze, i nostri obiettivi, gli eventuali problemi a cui andremo incontro.
 
Da Novembre cercheremo di passare dalla cura maniacale dell’imperfezione di una piccola impresa e del suo prodotto, allo sviluppo di un’impresa e di un prodotto perfetto, restando consapevoli sempre dei nostri limiti, e che domani dovremmo poi evolverci ulteriormente.
Il tutto per offrire a chi ci darà fiducia un prodotto continuamente migliore che ci permetterà di allargare costantemente i nostri mercati.
 
Attenzione: nella nostra azienda ormai, il prodotto, per quella è la nostra visione di mercato, è composto non solo dal nostro caffè, ma da tutti i servizi che gli ruotano intorno.
Nel nostro piccolo, iniziamo a pensare in grande: Il primo passo è l’organizzazione di una supply chain all’altezza del nostro obiettivo primario: creare valore per l’azienda rispetto al ruolo che questa occupa nel mercato e quindi nella società. Di conseguenza creare valore per i nostri clienti.
 

Parlare di supply chain in un’azienda delle dimensioni come la mia può sembrare esagerato e fuori contesto. Non lo so, secondo me i contesti cambiano in base al nostro approccio verso di essi. Ci proviamo partendo da questo. Magari ci riusciamo. Io sono convinto che la società sia lo specchio dei nostri mercati e viceversa. Provando a fare la nostra parte nel mercato, cercando ogni giorno di essere migliori, magari, i nostri miglioramenti potranno essere utili a tutti gli stakeholder. Siamo tutti stakeholder di qualcuno nel mercato e nella società.

Se vogliamo che le cose migliorino dobbiamo partire col migliorare noi stessi.

Postilla

No, non avete letto nulla di profili social del mio brand, ecc. perché è bene imprimerlo una volta e per tutte, a scanso di equivoci e col fine di far aprire gli occhi a quegli imprenditori a cui vengono proposte consulenze sulla “digitalizzazione”: la trasformazione digitale di un’azienda non ha nulla a che fare con la gestione dell’identità dell’azienda sui social network.

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