FALLA ESPLODERE

COME UNA PICCOLA IMPRESA PUÒ AFFROMNTARE
LA TRASFORMAZIONE DIGITALE

“Era Agosto dell’estate del 2013. Papà cominciava la sua ultima battaglia. E a me piace pensare che l’abbia vinta. Lui non c’è più su quel divano, ma per me ha vinto comunque. Ha affrontato tutto fino alla fine, come sempre. Ha stravinto. Gli facevo compagnia, e prima che le cose cominciassero a complicarsi iniziai a scrivere. Magari un giorno pubblicherò, pensavo. Storia, marketing, vita, caffè. Boh… Quel giorno, con un caldo infernale scrissi tanto. Scrissi di papà. Registrai anche qualche suo racconto dalla sua voce già bassa. Questi non credo li condividerò mai (e invece ho deciso di pubblicarli e li trovate qui quando incrociate i QR code). Stasera me ne sto qui al salotto a leggere. A ricordare. Semmai pubblicherò, questo sarà il primo capitolo”.

Eccolo qua, Pà. Ci ho messo più di 5 anni ma alla fine sta qua. E in quel primo capitolo, più di quanto io stesso potevo mai immaginare. Ci stai tu, con voce e anima.

Ci ho messo più di 5 anni perché dovevo trovare un senso, un incastro tra vita e lavoro. Perché è troppo semplice, per chi non fa impresa, dire “devi tenere separata la vita privata dal lavoro”. Più di 5 anni per trovare il modo giusto, il coraggio di condividere emozioni, esperienze, risultati, dati, in maniera coerente sia con la vita che col lavoro. Senza prendere in giro nessuno. Senza autoproclamazioni che lasciano il tempo che trovano. Senza nascondere le difficoltà di un percorso incerto, anzi, partendo proprio da queste. Senza voler vendere nulla a nessuno.
Più di 5 anni per riuscire a capire che la chiave stava nella voglia di trasmettere a chi, in un modo o nell’altro, ha a che fare con le imprese che, solo studiando per fare le cose bene e rendersi pronti ai cambiamenti provenienti dall’esterno, le decisioni che prenderemo saranno quelle giuste per noi stessi e per il bene dell’azienda.

La scelta del self-publishing

Alla fine ho optato per il self-publishing, perché agli editori non piaceva questo mio voler ibridare le emozioni, il racconto di vita, con una sorta di (non) manuale su come si affronta la trasformazione digitale, su come si rivoluzionano i modelli di business in un’azienda tradizionale e su come si approccia al mercato digitale, rendendo tutto funzionale ai nuovi obiettivi dell’impresa. Volevano solo la seconda e la terza parte, quelle più orientate al “come si fa”. Perché il mercato dei libri oggi vuole questo: i come si fa. E io gli ho ripetuto più volte che in questo libro non c’è scritto “come si fa”, ma come io ho fatto. Al massimo si può trovare un come ci si deve approcciare ai cambiamenti. Hanno insistito. Ho valutato 3 proposte di editori differenti. Le ho rifiutate. Il libro è questo, gli ho detto. In questa fase della mia vita il libro resta questo. Magari domani ci si concentrerà solo sull’aspetto più tecnico e ben vengano gli editori. Ora no.

La differenza tra scrivere il libro e trattare il libro come un prodotto

Andare in self-publishing mi ha fatto capire anche la differenza tra scrivere un libro e trattare il libro come un prodotto. Non si scrive un libro cercando la perfezione. Il prodotto invece si tende a crearlo rendendolo perfetto. Che poi non si arriva mai alla perfezione, questa è un’altra storia.
Ho deciso di andare in auto pubblicazione. Con Amazon, ché rende tutto ancora più coerente. Si, perché con questo testo, non ho scritto un libro. Ho creato un prodotto che viaggerà a stretto contatto con la formazione. È tutta un’operazione più ampia, un progetto che sta prendendo sempre più forma e che tra qualche mese si svelerà.
Io non l’ho ancora toccato quello cartaceo perché è online da sole 36 ore, le prime copie mi arriveranno solo all’inizio della prossima settimana. Intanto però, due diversi clienti amici, hanno cercato “Carbonelli” su Amazon per comprare il caffè, e l’hanno visto nei risultati di ricerca, e mi hanno contattato per sapere, e uno di loro lo ha anche già acquistato. E quindi non ha senso attendere ancora, o forse si, lo avrebbe per evitare figuracce se qualcosa non è come volevo. Ma tant’è, rischio e ve lo presento.

Vai alla pagina del libro e leggi la sinossi, l’introduzione e l’indice. Decidi se acquistarlo, e tieniti informato sugli eventi in programma e leggi le recensioni.

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